Il Valzer di strauss

 

Scivola lentamente la carrozza

al ritmo del suo cigolìo,

palpita d’amore il cuor della ragazza

fra i viali di quel parco, dove  tutto è oblìo,

 

 Ancor fremono i sensi degli amanti,

 per un attimo sorride ancor la luna,

mentre riavvolge i raggi scintillanti

adagiati sul capo della ragazza bruna.

 

Col suo…ci-cip saluta il giorno, un uccellino.

“Sveglia amici”!  Il parco di Vienna è in festa!

Un rincorrersi, e vanno a lor vicino,

donano fiori e frutti in una cesta.

 

Assorto ripete quel…ci-cip il  musicista,

sorride al canarino, alle due note d’oro.

Felice, le ruba e le fa sue. Che non desista!

Amor, musica, passione. Ed ecco il suo capolavoro!

 

Scende dalla carrozza il grande artista

porge la mano alla diletta amata,

la stringe a sé, ringrazia Dio che esista.

Il nuovo valzer ballerà con la sua fata!

 

Musica delle più appassionate,

portano a volare dentro un sogno,

sulle ali del vento, dove le fantasie, realizzate.

Lui dice: “Vieni amore mio, su queste note t’accompagno,

 

tra folletti e fate, dove il bosco racconta storielle,

le nostre, di questa tiepida notte d’estate.

Rivestita di baci e di sospiri e le fatine, ancelle.

E se due lacrime ti bagneranno il viso, sarai fra le più amate”.

 

Ed ora a noi! Tuffiamoci nel valzer della favola!

In quella girandola di sogni e di speranze,

di dolci brividi, che inebria la tua mente come aureola.

Volteggi, vestita come il vento, nell’incanto della danza.

 

Si sposano col cuore, quelle note!

Giocano, si rincorrono, piano e forte.

Per quella dolce musica, donata oltre la morte.