Sogni nel cassetto

Sogni nel cassetto

 

 

Seduta sul tuo dondolo in giardino, in quella sera tiepida d'estate,

guardavi il cielo, brillante firmamento

e in quelle stelle vedevi donne amate.

Notte di S.Lorenzo. Attendevi la caduta di una stella,

poca curiosità, molta indifferenza.

Nulla provavi dentro il cuore, già avevi avuto molto dalla vita,

anche se sol dolore e sofferenza.

 

             Ecco, la stella cade, il cuore ha un piccolo sussulto,

             chissà, forse si sveglia, forse decide di lottare ancora

             per le speranze e i sogni, e di annullare,

             col dono dell'amore, quella figura scura del gran male.

 

Baciata dall'entusiasmo, decidi di collezionare perle,

adagiando in ognuna, nel suo seno, il seme di un grande sogno.

Poi, accuratamente riposte in uno scrigno, chiuso nel tuo cassetto.

La tua fierezza t'illuminava il viso, quasi lo accarezzavi

quel cassetto, dove dentro vi erano i tuoi sogni.

 

              Da quel giorno trascorsero tanti anni, ed ora vuoi aprire

              quel cassetto, in una notte dove la luna illumina la stanza.

              Che pallida luce! Eterea, un pò sinistra, come pallido e sgomento

              è il viso tuo, come in fiamme è la tua mente, ferita da

              saette color d'argento, come quella luna.

 

Ascolti la mia voce affannata che ti dice:

--No! Stasera ancora no! Ti prego, non toccare quel cassetto!

Vi son riposti tutti i sogni tuoi, sogni di tanti anni

seminati nel corso della vita.

 

              Lascia che passi ancora un pò di tempo,

              non toglierti il gusto di sognare, non togliermi la gioia di provare...

              Vedrai che ancora in qualche dono puoi sperare!--

 

--No! Finite sono ormai le mie speranze, morti tutti i miei sogni.

Credi non trovi ancora quel coraggio? Il coraggio di aprire quel forziere?

Lo so, vorresti non lo facessi mai, o meglio ancora che lo gettassi in mare.

Perchè non vuoi comprendere? Non vedi che in me non c'è più spazio....

niente...per farmi amare?--

 

               --Si, sei troppo stanca ormai, non vuoi attendere oltre

               e i miei battiti sono ormai impazziti.

               Vedi, anche il cielo pare ti dia ragione--

               La luna è andata via, si leva un forte vento e nuvoloni scuri,

               pronti alla guerra fra di loro, corrono per il cielo.

 

Lo scontro è molto forte e tutta la loro rabbia scoppia in un gran pianto.

E quelle forti lacrime bussano alla finestra.

Tu, come in trans, ti avvii verso di loro e dopo aver aperto

le inviti ad entrar nella tua stanza.

 

                Sporgi il tuo capo per mischiare insieme quelle lacrime,

                mentre gli occhi velati seguono il loro corso,

                sino a vederle scomparir via via, sepolte dalla terra.

 

Rivestita di pianto richiudi la finestra, e col tremor velato dei tuoi occhi

ti avvii verso il cassetto, stringi al tuo seno quello scrigno freddo,

sbiadito dal tempo, ormai invecchiato.

Oh, come conosci bene il contenuto di tutte quelle perle!

Più crescevano e più vi era timore, ma anche le speranze e i desideri,

serrate con la luce dell'amore.

 

                 Con quello scrigno stretto stretto al cuore,

                 ti stendi sul tuo letto...vuoi aspettare ancora,

                 rimaner con te ancora un momentino, coi tuoi pensieri,

                 con le tue fantasie, che ti regalino per una sola volta,

                 un dolce brivido, stupenda sensazione che inebria

                 la pelle e annulla la tua mente.

 

--Basta! Ormai giunto è il momento, morte le tue  fantasie!--

Con mani tremanti apri quello scrigno, le riempi di tutte quelle perle,

ma quando le stringi in pugno....ahimè! Non senti proprio nulla di concreto,

ma tutto si dissolve in un tepore che scivola lentamente fra le dita,

scorrendo via dove non c'è che il nulla, o meglio, il contenuto

di tutte quelle perle: son tante lacrime, delle calde lacrime

tutte color del sangue.

 

                  E così, distesa sul tuo letto, abbracciata da candide lenzuola,

                  brilla il tuo viso e hai preso le sembianze della più bella perla.

                  --Si! Avevi ragione, ora l'ammetto.

                  Ero un cuore piccolo, troppo piccolo

                  per il grande contenuto dell'amore.

                  Sorridi, ora! Tutto è ormai finito, tutto si è dissolto,

                  compreso i grandi sogni nel cassetto.--

 

Aurora