Fratello
Un tunnel di sangue, sfrenata la corsa,
accelera i giri, sfinisce il motore.
Nel petto, la morsa,
di quella vettura dal nome di cuore.
Plasmato a Sua immagine, come modello,
un leggero soffio…ed ecco… la vita!
Non è stato accolto come un fratello,
lo sente nel cuore, dove il pianto vi abita.
Derisa e umiliata, l’alma fanciulla,
si chiede il motivo di tutti quei mali.
Se gioca alla bambola o non vuole la palla!?...
Nei suoi desideri: un paio di ali!
Da lì ebbe inizio la dura condanna,
se pur invisibile, come la peste.
Prigione, in quel corpo che urla alla donna,
per lui, solamente dolore e tempeste.
Solo, sfiancato dal grave fardello,
nel suo pietoso ed arduo cammino.
Dove mai fu accettato come fratello,
nessuna pietà nello stargli vicino.
Terminato il tunnel, e la corsa sfrenata.
Forte l’impatto contro quel muro.
Una strada nuova, la vecchia, finita.
Ora l’aspetto è di un angelo, puro.
Accecante e improvviso un fascio di luce,
un caloroso abbraccio, un dolce sorriso,
mentre ammira commosso l’interno del calice.
“Sei stato prescelto, sei fortunato!”
D’ora in avanti vivrai in un castello.
Lo presenta al Padre, lo chiama fratello.