Amor senza parole.

Una stazione. Lunghissimi binari.
Capto uno sguardo tra la folla, lo sento forte, fisso ed insistente,
distraggono i miei pensieri amari.
Un lungo fischio mette fine a lunghi abbracci,
a baci, saluti ed anche alle promesse,
che siano veritiere o menzognere,
a cuori infranti, dov’è il momento che le parole
si consumano, ma il silenzio continua a raccontar storie d’amore.
E’ l’inizio di una bella estate.
Mi sento emozionata
salendo su quel treno,![]()
quando in quel lungo corridoio,
nuovamente sento quello sguardo forte.
Mi volto indietro ed inizio a scrutare,
e fra i battiti improvvisi del mio cuore,
scorgo il tuo viso, che già sento di amare.
I tuoi occhi si fondono coi miei, un piccolo accenno di un sorriso,
ed ecco il cuore che nuovamente sale, volando sino a te.
Coglie le tue sensazioni, per poi riportarle giù nel suo cantuccio,
e gustarle tutte, quando vuol scambiare
la tristezza, con quelle dolcissime emozioni,
o correre per tutto l’universo,
o quando vuol fare un salto in paradiso.
Mi alzo dalla mia poltrona,
per affacciarmi un poco al finestrino,
dove corre l’azzurro di quel mare, brillante,
con i giochi di quel sole.
Sono felice come una regina, ma... una nuvola nera... manca la corona!...
Sento un lieve contatto dietro le mie spalle,
seguito da un forte fremito, mi volto...e sei tu...!
Guardando i tuoi begli occhi
si posa sul mio viso un gran rossore...
quando sento la tua suadente voce che mi sussurra: “Cara!”
Parola piccolina, ma anche quella preziosità è stivata in cuore.
Quasi vent’anni dal giorno che sentii d’amarti,
fra noi, innocenti e timide emozioni,
ma non per questo non parlava il cuore.
Consumate del tutto le parole,
ma nel silenzio il sentimento echeggia ancora.
Troppo veloce forse quel convoglio...si...ti desideravo!
Ma troppa la paura di quella grande corsa,
divenuta ormai corsa sfrenata. Allora ho capito...
Uno squarcio improvviso nella mente,
batteva il cuore per il gran terrore:
quel treno, prima o poi dovrà cadere,
e quest’amore...è destinato a deragliare!
Cocciutamente negavo questa cosa,
pregavo che tornasse quella luce,
ed è tornata, come una meteora,
per sparire ancora una volta, questa volta per sempre.
Rimane solo il ricordo di una rosa, poggiata subito sul cuore,
una rosa rossa messa fra le mie dita,
che ho accarezzato con tutti e cinque i sensi,
no, anzi, sei, se aggiungo il più importante: il senso dell’amore.
Si! E’ questo che il destino vuole,
che quest’amore sia senza parole.
Durato anni, oppure solo giorni,
senza né baci né carezze avute,
o forse una lievissima carezza,
ma solo di una cosa son ben certa:
nel mio cuor, per sempre, questo mio amore sarà ebbrezza.
Un breve scritto, messo fra le tue mani,
dopo averlo impresso nella mia passione.
Diceva così:
“ Non scordarmi, ti prego!
E se un giorno piangerai per me,
sarà il più bello di tutta la mia vita.
Dai tuoi occhi nascerà quella mia lacrima
E sin che vivrà, starà sul tuo bel viso.
E poi...quando dovrà morire...sarà fra le tue labbra.
Quello...sarà il nostro bacio d’addio!