Ho volato con te sulle ali dell'aquila
( Prima parte)
Ricordo il buio di una notte d’inverno,
lo stesso buio che vi era nel cuore, avvolto da
fili spinati,
e lo stesso freddo, nel turbine di una tempesta
dove il vento urlava, dove mille lamenti
scaturivan dall’inferno.
Poi sei arrivato tu, e si è svegliato, il mio
cuore!
Sentivo i suoi battiti, via via più veloci,
forse, come quando batte per amore.
La mia mano non permise te ne andassi, forse
chiedeva amore,
ti sedesti al mio fianco, stringendo quella mano
fra le tue:
“Ora verrai con me” e mi portasti via,
via da quell’inferno, facendomi giungere alla
pace del tuo cuore.
Fu lungo quell’inverno, ora a curar le mie
ferite,
ora ad alimentare il cuore, cosparso dai più
preziosi semi,
di gemme variopinte e profumate, ed attendere
che fossero fiorite.
Giunse così la primavera, coi suoi profumi e con
le rose in fiore,
coi delicati baci di quel sole e i battiti
improvvisi del mio cuore.

Nel tuo viso, ora in pensiero, or sorridente,
ora turbato,
leggevo tanti sentimenti, strane sensazioni,
talmente forti da mancarti il fiato.
Come un volo passò la primavera, la rondine
iniziava ad emigrare,
e qualche nuvola ti dava nostalgia,
e i nostri occhi lucidi dal pianto, dicevan: “No…non
possiamo amare!
Ti abbracciai stretto stretto e poi ti dissi:
“Son stata per te ansia, lacrime e…colpa!,
Hai sfidato il mondo per me...affinchè
t’amassi!”
Ma ora amore, ti prenderò io per mano, sarò io
ad accompagnarti,
come tu hai fatto con me, ti condurrò fra gli
angeli
e vedrai…vedrai quanto saprò amarti!
-Ma io…non potrò stare senza te,
né mai riuscirò a dimenticarti!-
-Sempre mi sentirai, mio dolce amore:
il silenzio ti parlerà di me,
o la gioia di un mattino di primavera,
o la malinconia di un pomeriggio d’autunno,
ma cosa più certa…mi terrai nel cuore!
E, come le parole della musica, gli sussurrai
pianino:
“Grazie, amore mio, di aver sfidato tutto il
mondo insieme a me,
di aver cercato un’altra vita insieme a me, di
aver sbagliato e poi pagato anche di più…insieme a me!
Grazie, perché so…
che
quest’amore non potrà finire mai,
anche se il mondo sta crollando intorno a noi,
non piangerò, in qualche modo riuscirò a dirti
addio!
Ma dirti addio, non è possibile!….non esser
lì..negli occhi tuoi..
No..non dico addio, perché tu vivi in me..noi
siamo ormai
la terra e l’albero, la luce e il sole…di
più…non so...di più…non so”
Grazie, amore mio!
(lasciar finire la canzone prima di
leggere la seconda parte)

(Seconda
parte)
Attendevamo seduti sulla cima di quel monte,
gli occhi rivolti al cielo, discorsi nel
silenzio,
quando improvvisamente, veloce come un ciclone,
giunse quell’aquila e si dissetò alla fonte.
Rimanemmo incantati ad ammirar quella creatura!
Venne accanto a noi, regale il portamento.
Spiegò in tutta la sua potenza e forza le sue
ali,
invitandoci a salire,
per
ammirar dall’alto la ricchezza di madre natura.
Ora voleremo in alto nel cielo, amore mio!
Come sarà
sulle ali dell’aquila reale? Vedremo cose che
l’uomo non vede,
e dove da lontano scopriremo la realtà.
Stupendo animale! Re del cielo, simbolo della
suprema elevazione,
e dove incarna il senso della luce,
dell’altezza,
del calore, dell’illuminazione.
E quindi..la spiritualità!
E sulle ali dell’aquila, conflitto perenne tra
luce ed ombra,
alto e basso, bene e male, cielo e terra,
ritrovammo nuovamente l’amore…
ma…un altro amore.. nelle nostre membra.
Guarda come siamo andati lontani…mio dolce
amore!
Sta sorgendo la prima stella di Orione,
Betelgeuse,
grandissima stella rossa, chiamata
l’Annunciatore.
Impregnata d’Energia Divina:
Sapere-Potere-Amore.
“Ma allora, chiese lui, potremmo ancora amare?
“Ci
ameremo sempre, risposi, ma di un amore diverso.
C’è voluto poco a sperare, ma ci vorrà…molto..
per dimenticare!
Senti come battono insieme i nostri cuori, mio
dolce amato!
Come sentiamo le medesime cose e sensazioni!
Abbiamo raggiunto l’armonia totale…
il nostro amore.. è stato sublimato!
Il cielo sarà sempre azzurro, arriveranno bufere
e se ne
andranno,
ma il calore del sole, la sua luce, la bellezza,
renderà sempre il cielo azzurro, insieme alle
nostre chimere
e a quelle di tutti gli uomini che col cuore
hanno amato,
sostenendo in questo modo la vita ed il creato!
Intoniamo insieme un canto di lode al Signore,
in un inno di gioia alla vita!
Un inno di gioia...serenità e…AMORE
“L’inno alla gioia contiene un chiaro messaggio:
gli uomini devono essere fratelli, vivere in armonia e in pace gli uni con gli
altri.
Ognuno deve interiorizzare le idee che questa
meravigliosa opera
di Beethoven ci comunica: la pace non è una
prospettiva irrealizzabile, anzi,
con l’impegno di tutti noi, sarà più facile
costruire un mondo di fratellanza e di armonia”
Buon Natale da Aurora