I cinque sensi 

 

                    

Spiragli dell’anima schiusi al mondo,      

finestre spalancate all’alba dell’aurora.

Incitano  la conoscenza alla dimora,

per saziarmi nell’ interiore più profondo.   

                                                                                             

Ecco, la prima finestra s’apre nella stanza.

.Colma quel vuoto col canto degli uccelli                      

Odo canarini, piccoli fringuelli.

Che dolce musica! Aleggia in una danza!

 

Un dolce tepore mattutino

s’immette nella seconda stanza,

allestendo quasi con prepotenza,

tutti i profumi di primavera in fiore.   

 

Le terze finestre schiuse al sole! A tutto il suo calore!

Maturata la frutta coi raggi dell’estate.

La  colgo, col  gusto assaporate,

disteso in un prato dalle spighe d’oro.

 

Aperta la quarta stanza. Che emozione!

Nella penombra il sogno della vita,

godo le carezze dalla donna amata,

tocco quel corpo, si sveglia la  passione.

 

Stanco, mi siedo nella quinta stanza.

Ma quella finestra, per me, è rimasta chiusa.

Quel buio mi dà tremiti, mentre la mente accusa.

Con passo lieve, avanza la mia donna. Ammirevole costanza!  

 

Mi porta in riva al mare, cerca di placare la mia rabbia,

scegliendo le parole, dopo averle impresse nel fuoco dell’amore.    

Come un gabbiano, le faccio volar via, fra cielo e mare, 

mentre come un bimbo, scrivo il suo nome sulla sabbia.

 

Trascorre il tempo. A questi  occhi spenti, una finestra d’oro,

accende improvvisamente la mia vista. E’ la vista dell’anima!

Le nuove sensazioni mi strappano una lacrima.

 

Pura e cristallina, fluttua in profonde dimensioni,

e nei meandri più nascosti, bui e silenziosi,

tutto assaporo, vivendolo in simbiosi.

 

E quando sento uno sguardo dolce e puro,

con dolci sensazioni te lo curi,

soltanto per me, dietro gli occhiali scuri.

 

Ora conosco il senso della vita, dono del sesto senso:

Quello dell’amore, e dell’immenso.