Quando…
Quando…
Nel trepidar d’attesa, fra musica e pianto,
da un mondo celestiale tu sei giunto…venendo a me.
Miracolo vivente! Ad annullare il rumor del mio silenzio.
Immenso dono!
Per me!
Quando…
Ho donato ciò che non avevo,
oltre il bagaglio della mia onestà.
Preziosa eredità per la tua forza,
linfa d’amor vitale priva di vanagloria.
Per te!
Quando…
Speso il tempo di una vita a curarvi l’anima e la mente
con pillole d’incoraggiamento, fiducia,
lealtà e amore. Che poi ritroverete.
Per voi!
Quando…
Col tempo, urge lo spazio ai miei pensieri
amaramente felici nella malinconia,
delusa dal falso mondo dove, ahimè! Ita…
semplicità!
Avverto forte l’ora…della poesia…
Quando…
Il nodo strozza la parola, e quella lacrima
rovente e acuminata corre a ferirti l’anima,
perdendosi nel mare, dove anneghi col pianto negli abissi.
Perché quando…
il tempo tocca la tua spalla…allora ti dico:
“Parla piano…mentre lentamente, ballo l’ultima danza”
La mia.