La terra trema

 

                  

 

Come un serpente striscia sul selciato,

Creando uno squarcio dritto, oppur tramato.

Avanza la crepa, lasciando il suo veleno:

terrore, morte in un baleno.

 

Spaventoso quel rombo assordante!

In un vortice di edifici morenti!

Grida disperate, in quella notte,

ladra di sonno, o favola interrotta.

 

Lunghe braccia di terra serrano il serpente,

curvate sopra lui, sino a renderlo perdente.

Solo devastazione da quel danno, 

e Piange, l’impotenza dell’inganno.

 

Un filo di luce si intravede,

attimi di speranza, tanta fede.

--Tenete! la mia bambina! Urge!--

Con mani tremanti, gliela porge 

 

Pietre per lei, sulla sua sorte,

chiusa col sipario della morte.

-Mia madre! Sussurra col tempo una fanciulla,

mentre ammira la foto di una figura snella 

 

E’ la sua mamma! Che le pietre han travolta,

Mentre donava la vita, per la seconda volta!