
Eccola! Giunta all’improvviso
e spinta dal Sud, nella sua bolla.
Tutti travolge, impazienti di un dono:
feste danzanti per i cuori semplici.
Un monte innevato per chi ama meditare,
riflesso nell’acqua limpida di un lago,
là, dove la meraviglia, nell’ammirar l’aurora,
porta lo spirito a sfiorare le Tue dita, o mio Signore!
La sponda del più azzurro mare,
ad un cuore innamorato, dove la brezza,
sfiora dolcemente il suo viso e l’accarezza.
In questo clima torrido, gronda il sudore all’alma mia!
Fa male. Ma stavolta, annullato,
da un piccolo-grande dono tutto mio:
Un pugno di coriandoli, leggeri e colorati, fatti di tempo.
Pochi istanti. Ma quale intensità!
Emozionanti discorsi nel silenzio,
scintilla di un desiderio inconscio e ben nascosto.
Molto per me, che varrà una vita intera. Grazie, Signore!.
Ma ora, mio Dio, Ti prego, ascolta la mia preghiera:
“ A quel piccolo, cocciuto sordomuto,
dona a lui la parola ed il poter sentire.
E’ triste vederlo così, senza un aiuto
E con l’atteggiamento di chi vorrebbe andare.
Aiutalo tu! Sento o Signore, che questa preghiera farai mia,
chiesta così intensamente, con tutta la forza dell’amore.
Forte il mio credo per il mio piccolino. Ed io a Te confido!
Ah! Dimenticavo il nome:
Si chiama…. “ Cuore ”